Imposta municipale propria (IMU)

Dal 1° gennaio 2020 la “nuova” IMU è disciplinata dalla Legge n. 160/2019 che ha abolito la IUC nelle componenti IMU e TASI, ad eccezione della TARI.

avviso
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Sono confermati per l’anno 2021 le aliquote approvate per l’anno 2020.

Novità 2021

Legge n. 178 del 30/12/2020 Finanziaria 2021:

  1. Ha previsto all’art. 1 comma 48 che a partire dall’anno 2021 per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, l’imposta municipale propria, è ridotta del 50%.
  2. Ha stabilito all’art. 1 comma 599, che per l’anno 2021 non è dovuta la prima rata dell’IMU relativa a:
  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

D. L. n. 41/2020 “Sostegni” convertito in L. n. 69/2021:

1) Ha disposto all’art. 6 sexies che non è dovuta la prima rata dell’IMU relativa agli immobili posseduti dai soggetti passivi per i quali ricorrano le seguenti condizioni:

  • soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività di impresa, arte o professione o producono reddito agrario. Si tratta di soggetti che sono titolari di reddito agrario di cui all’articolo 32 del TUIR nonché di soggetti con ricavi di cui all’art. 85 comma 1 lettere a) e b) del predetto testo unico o con compensi di cui all’art. 54 comma 1 del medesimo testo unico, superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.
    Sono comunque esclusi gli enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR e i soggetti di previsti dall’articolo 162-bis del predetto testo, quali gli intermediari (esempio: banche, società finanziarie, Sim, confidi), le società di partecipazione finanziaria e non finanziaria. Inoltre, sono escluse tutte le imprese, le professioni e le attività agricole cessate alla data del 22 marzo 2021 o avviate dopo la medesima data.
  • ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 non è previsto questo requisito.
  • l’agevolazione IMU si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori.

A chi si rivolge

Chi deve pagare l’IMU

  • il proprietario di immobili, inclusi i terreni (anche incolti), le aree edificabili, ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.
  • Il genitore affidatario dei figli, titolare del diritto di abitazione in quanto assegnatario della casa familiare, a seguito di provvedimento di separazione/divorzio;
  • Il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali.
  • Il locatario nei contratti di leasing

Abitazione principale e pertinenze

Ai fini IMU, per abitazione principale e relative pertinenze del soggetto passivo persona fisica si intende, quella nella quale dimora e risiede anagraficamente. Sono assoggettate ad IMU solamente le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Si considerano pertinenze gli immobili classificati esclusivamente nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Assimilazione abitazione principale

Sono assimilate per legge all’abitazione principale le seguenti ipotesi:

  • Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • I fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali definiti dalle vigenti disposizioni;
  • La casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del Giudice;
  • L’unica unità immobiliare posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale della residenza anagrafica;

Il Regolamento comunale per l’applicazione della “Nuova” IMU (art. 3) equipara all’abitazione principale il seguente caso, che quindi usufruisce del relativo trattamento:

l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare. Allo stesso regime dell’abitazione soggiacciono le eventuali pertinenze, limitatamente ad una unità classificata in ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7, anche se accatastata unitamente all’abitazione.

Detrazione per l’abitazione principale

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00. La detrazione è rapportata al periodo dell’anno durante il quale persiste tale destinazione,

In caso di più contribuenti dimoranti, la detrazione deve essere suddivisa in parti uguali tra loro indipendentemente dalla quota di possesso dell’immobile. La suddetta detrazione si applica alle seguenti tipologie di immobili:

abitazioni principali classificate nelle alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonché relative pertinenze;
gli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) e dagli enti di edilizia residenziale pubblica, aventi le stesse finalità degli IACP.

Terreni

L’IMU ha presupposto il possesso di immobili ai sensi dell’art. 13 comma 2 del D.L. 201/2011 e pertanto si applica su tutti i terreni in quanto rientranti nel presupposto di imposta. Dunque si applica sui terreni agricoli e sugli altri terreni (terreni incolti, terreni abbandonati, giardini, terreni in cui c’è un’attività agricola in forma non imprenditoriale – orti, terreni utilizzati per depositi, ecc.), con le seguenti eccezioni disposte dalla Legge di Stabilità 2016:

  • sono esenti dall’IMU tutti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

Tutti gli altri terreni (quindi quelli non definibili agricoli in quanto non viene esercitata attività agricola imprenditoriale ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile) sono soggetti all’IMU nel Comune di Porcari con aliquota dello 1,06%.

Cosa serve

Modalità di pagamento

Il pagamento dell’ IMU può essere effettuato:

  • attraverso il modello F24, approvato con provvedimento dell’ Agenzia delle Entrate n. 74.461 del 25/05/2012 anche utilizzando eventuali crediti ammessi in compensazione;
  • con bollettino di conto corrente postale, approvato con Decreto del Ministero dell’ Economia e delle Finanze del 23/11/2012, intestato “PAGAMENTO IMU”. Il numero di conto corrente è 1008857615, ed è valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale. I bollettini sono disponibili gratuitamente presso gli uffici postali.

Compilazione F24 sezione IMU ed altri tributi locali

  • Codice ente/codice comune: G882
  • Barrare la casella “Acc” o “Saldo”
  • Numero immobili: indicare il numero
  • Codice tributo: vedere la tabella sottostante

COD. 3912: IMU Imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – art. 13, c. 7, d.l. 201/2011, comune
COD. 3914: IMU Imposta municipale propria per i terreni, comune
COD. 3916: IMU Imposta municipale propria per le aree fabbricabili, comune
COD. 3918: IMU Imposta municipale propria per altri fabbricati, comune
COD. 3925: IMU Imposta municipale propria per Immobili uso produttivo gruppo D, stato
COD. 3930: IMU Imposta municipale propria per Immobili uso produttivo D, comune
COD. 3923: IMU Imposta municipale propria – interessi da accertamento, comune
COD. 3924: IMU Imposta municipale – sanzioni da accertamento, comune

Importo minimo da versare

Si è tenuti al pagamento dell’IMU solo se la cifra da versare è superiore a euro 12,00. Tale importo si intende riferito all’imposta complessivamente dovuta per l’anno in corso e non alle singole rate di acconto e di saldo.

Dichiarazione

La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Il modello di dichiarazione da utilizzare è quello approvato con apposito decreto ministeriale e con tale decreto sono anche disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiaratici consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta per i casi specificati al successivo comma. In tal caso il soggetto passivo è tenuto a denunciare le modificazioni intervenute.

La dichiarazione non deve essere presentata nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendano da atti per i quali sono applicabili le procedure telematiche previste dall’art. 3-bis del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 463 concernente la disciplina del modello unico informatico.

Per gli immobili di tipologia abitativa da A/2 ad A/7 e relativa pertinenza (n. 1 pertinenza), classificata nelle categorie catastale C/2, C/6, C/7, concessi in comodato gratuito a parenti, in linea retta, entro il primo grado, a

condizione che l’utilizzatore vi dimori abitualmente e che vi abbia la propria residenza anagrafica, che non presentano i requisiti per poter usufruire anche della riduzione del 50% della base imponibile, sarà necessario che la sussistenza dei requisiti richiesti venga autocertificata, da ognuno dei richiedenti, compilando e consegnando apposito modulo predisposto dall’ ufficio tributi entro 30 (trenta) giorni dal verificarsi della situazione che giustifica l’applicazione dell’ aliquota agevolata.

Non sono ritenute valide le autocertificazioni già presentate ai fini ICI, mentre sono ritenute valide quelle già presentate ai fini IMU, per il riconoscimento, per la tipologia di immobile suddetta, dell’aliquota ridotta rispetto a quella ordinaria deliberata dall’Ente. Per ulteriori dettagli si consiglia di prendere visione del regolamento comunale.

Modalità di versamento da parte di residenti all’estero

Il versamento da parte dei cittadini non residenti nel territorio dello Stato deve seguire le regole generali, ferme restando le modalità di versamento del vaglia postale internazionale ordinario, del vaglia postale internazionale di versamento in c/c e del bonifico bancario.

  • per la quota spettante al Comune, il codice IBAN del conto sul quale accreditare l’importo dovuto è il seguente: codice BIC (swift): BAPPIT21S52 – IBAN: IT 28 A 05034 70230 000000258223
  • per la quota spettante allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente a favore della Banca d’Italia con il codice BIC BITAITRRENT, utilizzando il codice IBAN IT02 G 01000 03245 348006108000.
    Non è più previsto il pagamento in unica soluzione a dicembre.
Modulistica relativa il servizio

Costi e vincoli

Base imponibile degli immobili

  • Fabbricati : il valore dell’immobile è costituito dalla rendita catastale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposta, aumentata del 5%, e moltiplicata per:

Fabbricati classificati nel gruppo catastale A. con esclusione della categoria catastale A/10, e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 – Moltiplicatore : 160
Fabbricati classificati nel gruppo catastale B e cat. C/3, C/4 e C/5- Moltiplicatore : 140
Fabbricati nella categoria catastale A/10 e in D/5 – Moltiplicatore : 80
Fabbricati classificati nel gruppo catastale D (ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5) – Moltiplicatore : 65*
Fabbricati classificati nella categoria catastale C/1 (negozi) – Moltiplicatore : 55
* moltiplicatore in vigore dall’1.1.2013 mentre nel 2012 era pari a 60

Fabbricati appartenenti al gruppo “D” interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, sforniti di rendita catastale, per i quali si utilizzano i costi contabili.

  • Aree fabbricabili – il valore è costituito dal valore venale in comune commercio, determinato alla data del 1° gennaio dell’anno di pagamento.
    Utilizzazione edificatoria dell’area – Nel caso di utilizzazione edificatoria dell’area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell’art. 31, comma 1, lett. c), d) ed e), l. 5 agosto 1978, n. 457, la base imponibile è costituita dal valore dell’area senza computare il valore del fabbricato in corso d’opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato ai sensi dell’art. 5, comma 6, del d.lgs. n. 504/1992
  • Terreni agricoli – il valore è costituito dal reddito dominicale risultante in catasto e vigente al 1° gennaio dell’anno di pagamento, aumentato del 25% e moltiplicato per 135.

Aliquote

  1.  Unità immobiliare adibita ad abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le relati-ve pertinenze (pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C6 e C/7 nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’ unità ad uso abitativo – 0.60%
  2. Unità immobiliari ad uso abitativo locate dal soggetto passivo d’ imposta, con contratto registrato a soggetto che la utilizza come abitazione principale e vi risiede (limitatamente ad un immobile locato, per le abitazioni locate ulteriori alla prima dovrà essere applicata l’ aliquota del 1,06%) – 0.76%
  3. Unità immobiliari ad uso abitativo locate dal soggetto passivo d’ imposta con affitto agevolato ai sensi dell’ art. 2, comma 3, legge 431/98, a soggetto che la utilizza come abitazione principale e vi risiede – 0.40%
  4. Unità immobiliari ad uso abitativo, classificate nelle categorie catastali da A/2 ad A/7, concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta, a condizione che l’ utilizzatore vi dimori abitualmente e che vi abbia la propria residenza anagrafica. La stessa aliquota è applicabile anche alla relativa pertinenza (n.1 pertinenza), classificata nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 – 0.76%
  5. Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D” – 1.06%
  6. Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’ articolo 9, comma 3-bis, del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito con modificazioni della legge 26 febbraio 1994, n. 133 e fabbricati costruiti e destinati dall’ impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati – 0.00%
  7. Fabbricati diversi da quelli di cui ai punti precedenti – 1.06%
  8. Terreni agricoli – 1.06%
  9. Aree fabbricabili – 1.06%

 

Nota bene: le aliquote deliberate dal Comune riguardanti la locazione con canone concordato devono essere ridotte del 25% ai sensi della Legge di Stabilità 2016.

Tempi e scadenze

Date delle scadenze
16/06/2021
Prima rata
16/12/2021
Seconda rata
16/06/2021
Pagamento in un unica soluzione

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