Imposta municipale propria (IMU)

Promemoria IMU 2020

Dal 1° gennaio 2020 la “nuova” IMU (imposta municipale propria) è disciplinata dalla Legge n. 160/2019 che ha abolito la IUC.

Con la Legge di Bilancio 2020 (L. 160 del 27/12/2019), il legislatore ha “riscritto” la normativa sull’IMU, confermandone l’impianto generale e introducendo alcune novità. Di seguito i punti salienti:

  1. E’ assimilata all’abitazione principale la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  2. Non è più prevista l’assimilazione all’abitazione principale dell’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso
  3. Gli enti di cui al comma 759 lettera g) enti non commerciali, devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti a fini della determinazione dell’imposta. La dichiarazione deve essere presentata ogni anno.

L’ammontare complessivo del totale dovuto per l’anno 2020 sarà definito in sede di conguaglio da effettuarsi entro il 16 dicembre 2020, utilizzando le aliquote deliberate dal Comune nell’anno in corso e che verranno pubblicate sul sito Internet www.comunediporcari.org. A seguito dell’ emergenza COVID – 19 il D. L. n. 34/2020, c.d. D.L. “RILANCIO”, al comma 177 ha stabilito quanto segue:

  • per l’anno 2020, non è dovuta la prima rata della nuova IMU relativa agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (sono gli alberghi e le pensioni) e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

A causa dell’emergenza Covid-19 l’ Amministrazione ha deciso di spostare al 30 SETTEMBRE 2020 la scadenza del versamento della quota comunale dell’acconto IMU per l’anno d’imposta 2020. Dalla proroga è esclusa la quota IMU riservata allo Stato per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D”, la cui scadenza di pagamento resta stabilita al 16 giugno 2020.

In fase di acconto, entro il 16 giugno 2020, va pagato il 50% di quanto versato a titolo IMU + TASI per l’anno 2019, salvo casistiche particolari per le quali si rimanda alle indicazioni fornite dal MEF con la circolare 18/03/2020, n. 1/DF, allegata alla presente informativa, di cui si evidenziano alcuni casi:
Cessione o acquisto dell’immobile

  • Immobile ceduto nel corso del 2019: non è dovuto il versamento dell’acconto per l’anno 2020 in quanto non si manifesta il presupposto impositivo.
  • Immobile acquistato nel corso del primo semestre del 2020: il contribuente deve versare l’acconto sulla base dei mesi di possesso realizzatisi nel primo semestre 2020, tenendo conto delle aliquote IMU deliberate per l’anno 2019.
  • Immobili ceduti e acquistati nelle annualità 2019 e 2020: nell’ipotesi in cui il contribuente abbia al contempo venduto un immobile nel 2019 – ipotesi di cui alla lett. a) – e acquistato un altro immobile situato nel territorio dello stesso comune nel primo semestre del 2020 – ipotesi di cui alla lett. b) – egli dovrà comunque versare l’acconto 2020 scegliendo uno tra i seguenti metodi. Nel primo caso il contribuente verserà l’acconto 2020 per l’immobile venduto nel 2019, calcolato in misura pari al 50% della somma corrisposta nel 2019 a titolo di IMU e di TASI, mentre non verserà nulla per quello acquistato nel 2020. Nel secondo caso il contribuente verserà l’acconto 2020 per l’immobile acquistato nel primo semestre 2020, calcolato sulla base dei mesi di possesso nel primo semestre del 2020 e tenendo conto dell’aliquota dell’IMU vigente per l’anno 2019, mentre non corrisponderà l’IMU per l’immobile venduto nel 2019. Il contribuente dovrà adottare il medesimo criterio per entrambi gli immobili, non potrà invece combinare i due criteri e ciò soprattutto quando tale operazione conduca a non versare alcun acconto.

A chi si rivolge

Chi deve pagare l’IMU:

  • il proprietario di immobili, inclusi i terreni (anche incolti), le aree edificabili, ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.
  • Il genitore affidatario dei figli, titolare del diritto di abitazione in quanto assegnatario della casa familiare, a seguito di provvedimento di separazione/divorzio
  • Il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali.
  • Il locatario nei contratti di leasing
Chi può fare domanda

Ai fini IMU, per abitazione principale e relative pertinenze del soggetto passivo persona fisica si intende, quella nella quale dimora e risiede anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Sono assoggettate ad IMU solamente le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Si considerano pertinenze gli immobili classificati esclusivamente nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Sono assimilate per legge all’abitazione principale le seguenti ipotesi:

  • Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari
  • I fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali definiti dalle vigenti disposizioni
  • La casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del Giudice
  • L’unica unità immobiliare posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale della residenza anagrafica

Il Regolamento comunale per l’applicazione della “Nuova” IMU (art. 3) equipara all’abitazione principale il seguente caso, che quindi usufruisce del relativo trattamento:

  • l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare. Allo stesso regime dell’abitazione soggiacciono le eventuali pertinenze, limitatamente ad una unità classificata in ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7, anche se accatastata unitamente all’abitazione.

Accedere al servizio

La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Il modello di dichiarazione da utilizzare è quello approvato con apposito decreto ministeriale e con tale decreto sono anche disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.

Canale digitale
Calcolo IMU online
Vai al servizio online

Cosa serve

Il pagamento dell IMU può essere effettuato:

  • attraverso il modello F24, approvato con provvedimento dell’ Agenzia delle Entrate n. 74.461 del 25/05/2012 anche utilizzando eventuali crediti ammessi in compensazione
  • con bollettino di conto corrente postale, approvato con Decreto del Ministero dell’ Economia e delle Finanze del 23/11/2012, intestato “PAGAMENTO IMU”. Il numero di conto corrente è 1008857615, ed è valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale. I bollettini sono disponibili gratuitamente presso gli uffici postali.

Compilazione F24 sezione IMU ed altri tributi locali

  • Codice ente/codice comune: G882
  • Barrare la casella “Acc” o “Saldo”
  • Numero immobili: indicare il numero
  • Codice tributo: vedere la tabella sottostante

Importo minimo da versare : si è tenuti al pagamento dell’IMU solo se la cifra da versare è superiore a euro 12,00. Tale importo si intende riferito all’imposta complessivamente dovuta per l’anno in corso e non alle singole rate di acconto e di saldo.

COD. 3912 denominato: IMU – Imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – art. 13, c. 7, d.l. 201/2011 – COMUNE –
COD. 3914 denominato: IMU – Imposta municipale propria per i terreni– COMUNE –
COD. 3916 denominato: IMU – Imposta municipale propria per le aree fabbricabili –COMUNE –
COD. 3918 denominato: IMU – Imposta municipale propria per altri fabbricati –COMUNE –
COD. 3925 denominato: IMU – Imposta municipale propria per Immobili uso produttivo gruppo D – STATO –
COD. 3930 denominato: IMU – Imposta municipale propria per Immobili uso produttivo gruppo D – COMUNE –
COD. 3923 denominato: IMU – Imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE –
COD. 3924 denominato: IMU – Imposta municipale – SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE –

Modulistica relativa il servizio

Costi e vincoli

Termini per la dichiarazione 2019. La dichiarazione IMU relativa all’anno 2019 deve essere presentata entro il 31 Dicembre 2020. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiaratici consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta per i casi specificati al successivo comma. In tal caso il soggetto passivo è tenuto a denunciare le modificazioni intervenute. La dichiarazione non deve essere presentata nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendano da atti per i quali sono applicabili le procedure telematiche previste dall’art. 3-bis del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 463 concernente la disciplina del modello unico informatico. Per gli immobili di tipologia abitativa da A/2 ad A/7 e relativa pertinenza (n. 1 pertinenza), classificata nelle categorie catastale C/2, C/6, C/7, concessi in comodato gratuito a parenti, in linea retta, entro il primo grado, a condizione che l’utilizzatore vi dimori abitualmente e che vi abbia la propria residenza anagrafica, che non presentano i requisiti per poter usufruire anche della riduzione del 50% della base imponibile, sarà necessario che la sussistenza dei requisiti richiesti venga autocertificata, da ognuno dei richiedenti, compilando e consegnando apposito modulo predisposto dall’ ufficio tributi entro 30 (trenta) giorni dal verificarsi della situazione che giustifica l’applicazione dell’ aliquota agevolata. Non sono ritenute valide le autocertificazioni già presentate ai fini ICI, mentre sono ritenute valide quelle già presentate ai fini IMU, per il riconoscimento, per la tipologia di immobile suddetta, dell’aliquota ridotta rispetto a quella ordinaria deliberata dall’Ente. Per ulteriori dettagli si consiglia di prendere visione del regolamento comunale.

Tempi e scadenze

Date delle scadenze
16/06/2019
Prima rata
16/12/2020
Seconda rata
17/06/2019
Pagamento in un unica soluzione

Casi particolari

Modalità di versamento da parte dei residenti all’estero
Il versamento da parte dei cittadini non residenti nel territorio dello Stato deve seguire le regole generali, ferme
restando le modalità di versamento del vaglia postale internazionale ordinario, del vaglia postale internazionale di
versamento in c/c e del bonifico bancario.

  • per la quota spettante al Comune, il codice IBAN del conto sul quale accreditare l’importo dovuto è il seguente: codice BIC (swift): BAPPIT21S52 – IBAN: IT 28 A 05034 70230 000000258223
  • per la quota spettante allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente a favore della Banca d’Italia con il codice BIC BITAITRRENT, utilizzando il codice IBAN IT 02 G 01000 03245 348006108000.

Riduzione del 50% della base imponibile
Si applica la riduzione del 50% della base imponibile nei seguenti casi:

  • unità immobiliari, (e pertinenze con le limitazioni previste dall’IMU), escluse categorie A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile ad uso abitativo in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, escluse categorie A/1, A/8 e A/9
  • fabbricati di interesse storico e artistico di cui all’articolo 10 del Codice di cui al D.Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto inutilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.

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